
Azione musico-teatrale
per lasciare il "Segno" scritta da Raffaele Corte
ispirata a leggende della tradizione orientale
e a "Un tessuto di mille colori" di Antonietta Potente
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Per alcuni anni, fino all'abolizione dell'iniziativa ad opera della giunta xenofoba di Gianni Alemanno, l'Istituto Tecnico Agrario "Giuseppe Garibaldi" di Roma (ed in particolare il Convitto a questo annesso, dove lavoro) ha fatto parte del Forum "Scuole Intermundia - Scuole di Solidarietà" del Comune di Roma.
In questo ambito, annualmente, sono state organizzate attività specifiche con lo scopo di mettere a confronto le culture e le usanze dei paesi di provenienza dei ragazzi e delle ragazze.
Queste attività hanno trovano uno sfogo naturale nella Festa di fine anno detta appunto "Festa Intermundia".
Per l'anno scolastico 2006/2007 si è voluta creare una piccola rappresentazione, tra l'onirico e l'ironico, che desse in maniera forte ed inequivocabile il segno interculturale della giornata.
Traendo da leggende cinesi l'allegoria delle "Diversità nell'Unità" riferita alla figura mitica del Drago e integrando questa con l'interpretazione dei colori che compongono la bandiera della Pace (originariamente la "Wipala" dei nativi sudamericani), è nato questo "Dialogo tra Paura e Saggezza", lavoro "minimalista", facilmente realizzabile e "spendibile" - con opportuni adattamenti - anche da altre scuole, con la sola preghiera di darne notizia all'Autore.
Qui, infatti, la parte di Paura è stata affidata ad una ragazza di origine somala e per questo la prima frase (che poi non è altro che la traduzione di quanto dirà in italiano dopo il primo intervento dell'Autore) è in lingua somala, ma potrebbe esserlo in qualsiasi altra.
Il testo integrale in .pdf [99,1 kB] riporta anche precise indicazioni sulla posizione e sull'uso dell'illuminazione. Puoi scaricarlo da qui:
È possibile seguire il lavoro anche per mezzo del video della prima rappresentazione:
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Progetto Interculturale
"La
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