» LA CITTÀ INVISIBILE

 

Fiaba teatrale fuori dal Tempo e dentro un Problema
scritta da Raffaele Corte e Alice Collacchi insieme alle ragazze e ai ragazzi del

Convitto TeatroLab” dell’ITAS “G. Garibaldi” di Roma (a.s. 2007/2008)

con l’inconsapevole contributo di Italo Calvino, Daniela Lenzi, Giampiero Orselli, Gianna Nannini e Pierangelo Bertoli


teatrolab

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TEATROLAB
Esperienza teatrale in una Istituzione Educativa dello Stato
Note minime ad uso e consumo di educatori, curiosi e guitti

che puoi trovare a questa pagina

» LETTURA DELL'OPERA

Questo lavoro nasce all’interno di una situazione del tutto sperimentale in un Convitto Statale frequentato da alunni e alunne di tre istituti tecnici "storici" della Capitale: l'ITAS "Giuseppe Garibaldi" (dal quale il Convitto dipende giuridicamente), l'ITAer "Francesco De Pinedo" e l'ITIS "Giuseppe Armellini".

Si è tentato, in una situazione culturale e spesso anche psicologica tutt’altro che favorevole, di organizzare le peculiarità dei singoli organizzandole per un fine preciso: allestire uno spettacolo teatrale complesso e articolato, dove il relazionare fosse pratica essenziale ed irrinunciabile.

Si è cominciato lentamente a creare il gruppo (anche tra forti contrasti) lavorando sul corpo, poi sulla voce, infine sulla mente.

Al gruppo giunto alla fase conclusiva (fra rinunce di alcuni e ingressi di altri) si è chiesto uno sforzo di intelligenza creativa, uno sfogo di idee. Attraverso la pratica del brain storming si è giunti ad un assurdo e fantasmagorico “canovaccio” pieno di idee apparentemente irrealizzabili.

Per semplificare il lavoro di sintesi, gli animatori hanno “imposto” un tema generale, quello del degrado ambientale e delle sue conseguenze.

Su questa base si sono isolati alcuni dei punti precedentemente “vomitati” senza alcuna organizzazione. Il successivo lavoro di assemblaggio e di rifinitura ha consentito non solo di entrare nel tema specifico, ma addirittura di affrontare argomenti e situazioni completamente estranee alla cultura dei partecipanti: filosofia greca all’Istituto Tecnico, addirittura!

La trama

In un futuro neanche troppo lontano Gedeone, filosofo barbone, vive sommerso dalla spazzatura e da oggetti più o meno utili che formano montagne di immondizia che rendono invisibile la città.

La sua unica compagnia è costituita da Gaia, una spazzina che tenta invano di rimuovere cumuli di rifiuti.

Lo sconforto di Gedeone fa accorrere Kronos, fata del tempo e dello spazio, che riesce a portare il protagonista nel passato, nel mondo classico, per confrontarsi con i filosofi degli elementi (Acqua, Terra, Fuoco e Aria) convinti ognuno della supremazia del proprio elemento sugli altri.

Gedeone e Kronos, attraverso due inviati speciali, mostreranno ai filosofi della natura cosa ne è stato dell’ambiente e i danni che l’uomo ha arrecato alla Terra, mettendo seriamente a rischio la sua salute e la sua stessa sopravvivenza.

Il finale a sorpresa rappresenta un messaggio di speranza per tutti i presenti circa il destino delle specie umana e animale.

Riferimenti

Il principale riferimento da cui il Laboratorio ha preso spunto per la stesura del testo (e per il titolo) è il capitolo dedicato alla città di Leonia del libro “Le Città Invisibili”, scritto profeticamente nel 1972 da Italo Calvino.

Altre idee sono state “rubate” a Daniela Lenzi, e Giampiero Orselli, noti autori di teatro per ragazzi, senza contare le canzoni inserite, rispettivamente di Gianna Nannini e Pierangelo Bertoli.

Raccomandazione

Se per reminescenze scolastiche o cultura personale si avvertiranno, durante la lettura, delle incongruenze anche macroscopiche fra nomi di personaggi, loro tempi di esistenza e reali attitudini e mansioni, il lettore ricordi che questa è una fiaba, per di più fuori dal Tempo e dallo Spazio!

Il copione può essere scaricato integralmente da qui:

È possibile riutilizzarlo con modifiche di "ambiente" purché dietro autorizzazione degli autori .

L'opera è stata rappresentata per la prima volta il 29 maggio 2008, alla festa finale della manifestazione "Forum Scuole Intermundia - Scuole di solidarietà" presso l'ITAS "G. Garibaldi" di Roma


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