» CHI SONO

Mi piace definirmi "educatore, web & word communicator, creatore di immagini e sensazioni".

Sono nato a Roma nel 1956, dove - dal 1994 - svolgo l'attività di Educatore presso un'Istituzione Educativa dello Stato all'interno della quale mi occupo in modo particolare dell'animazione di Laboratori teatrali, d'immagine e di scrittura creativa.

Provengo da una lunga serie di esperienze nei più vari settori creativi, dal teatro di strada a quello di figura, dalla fotografia professionale al web design.
Amo il fantastico (in ogni sua forma artistica e letteraria) e, contemporaneamente, amo tenere i piedi ben saldi a terra.

Tra i fumetti il mio riferimento è Dylan Dog, del quale mi ritengo studioso, oltre che semplice estimatore.

Questo sito è nato per rendere disponibile a tutti la mia produzione di articoli, riflessioni a carattere educativo e sociale, testi teatrali. Per la mia produzione fotografica rimando invece il navigatore all'altro mio sito www.raffaelecortefoto.it

Di seguito, ecco il mio curriculum vitae completo: i curiosi sono accontentati... 


Istruzione e Formazione
  • Diploma di Maturità Scientifica presso il Liceo "G. Keplero" di Roma
  • Studi di Sociologia – a indirizzo educativo - presso la Facoltà di Magistero dell’Università "La Sapienza" di Roma
  • Corso di aggiornamento per il Personale Educativo "Cinema e devianze giovanili" presso l’ITAS "G. Garibaldi" di Roma [1995]
  • Corso di aggiornamento in Informatica di Base presso il Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Roma [1997]
  • Corso di aggiornamento "La seduzione delle immagini - Linguaggi e tecniche cinematografiche" presso la SMS "Cornelio Tacito" di Roma [1999]
  • Corso di approfondimento sulle tecniche di comunicazione informatica del Ministero della P.I. presso l’ITI "Arangio Ruiz" di Roma [2003]
  • Studi personali in fotografia, immagine, comunicazione, rapporti tra "forma" e educazione, teatro per giovani e per la scuola
  • Convegno "Sportello per adolescenti e giovani adulti a rischio penale: riflessioni e stimoli per il futuro", evento conclusivo del progetto finanziato con fondi regionali
  • “Sportello sociale per minori e giovani adulti a rischio penale”, realizzato dall’A.R.C.A.T. Lazio, convegno realizzato dell' Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze di Roma [2011]
  • Convegno "Internettando verso una pedagogia del Web" organizzato dalla attenzione!Associazione C.Re.Di.Ci. (Coordinamenti Regionali Diritti Civili)


Esperienze professionali

  • Fotografo, dal 1980 al 1995, nel campo documentaristico, architettonico e pubblicitario. Oltre ad alcuni reportage autoprodotti, ho collaborato stabilmente con:
    • Studio "DDM Architetti Associati" di Roma
    • Facoltà di Architettura dell'Università di Roma "La Sapienza"
    • Studio Di Paola di Roma [per Fininvest, Pirelli, Ambasciata del Belgio ed altri]
    • Agenzia "Play Advertising" di Roma [per Buffetti, Mitel, Cevip, Biomedica Foscama, Teleroma 56, Sipres ed altri]
    • Altre agenzie pubblicitarie sulla piazza di Roma
  • Dal 1995 entro a far parte del Personale Educativo presso le Istituzioni Educative dello Stato.


Docenze

  • Corsi di specializzazione in animazione teatrale e Teatro di Figura per insegnanti della scuola primaria nella Regione Lazio [1977-1984]
  • Corsi di fotografia presso il Liceo Scientifico "G. Keplero" di Roma [1982-1987]
  • Corso di abilitazione Personale Educativo O.M. n° 01/2001 per la provincia di Roma
    [cfr.: "attenzione!Educando, Educando", dispense a sostegno del Corso]
  • Tutoraggio neoassunti nel ruolo del Personale Educativo presso ITA "G. Garibaldi" di Roma [2008-2010]


Esperienze Teatrali e di Animazione Culturale

  • Tra i fondatori del gruppo di animazione teatrale "Il Muro e la Rete" di Roma [1976-1979]
  • Burattinaio e docente di tecniche di animazione con la attenzione!"Compagnia Mangiafuoco" di Roma [collaborazioni con il Teatro di Roma - settori scuola e decentramento -, con l’Assessorato alle Scuole del Comune di Roma, con numerose circoscrizioni romane, con la RAI-TV, l'Ente Teatrale Italiano, la Provincia di Roma] tra il 1977 e il 1982
  • Aiuto-regista, scenografo, costumista per la messa in scena de "Il Drago" – di Eugenji Schwartz – con il Laboratorio Teatrale del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Roma [1996-1997]
  • Responsabile dal 2007 al 2010 (insieme ad Alice Collacchi e Lucilla Focheschi) di "TeatroLab", il laboratorio teatrale del Convitto ITAS "G.Garibaldi" di Roma che ha prodotto in forma autonoma e originale:

attenzione!Dialogo tra Paura e Saggezza

attenzione!La città invisibile

attenzione!Viale D. Tadalnaso 666

attenzione!Skitzophrenika

 

Questa esperienza ha dato successivamente lo spunto per la redazione di "attenzione!TeatroLab", breve saggio descrittivo sulle metodologie educative utilizzate per la realizzazione del Progetto

  • Tra i fondatori, nel 2011, dell'Associazione Culturale "Leonardo e le Muse" per la diffusione e la valorizzazione della creatività giovanile
  • Referente - nell'anno scolastico 2011/2012 - del Laboratorio di scrittura creativa "…e le parole verranno" inserito nell'ambito del Progetto "attenzione!Art&cinema" in svolgimento presso il Convitto dell'ITAS "G. Garibaldi" di Roma
  • Referente - nell'anno scolastico 2012/2013 - del Laboratorio di scrittura e videoripresa creativa attenzione!"Spot 4 Progress" (per la creazione di videoclip di interesse sociale) presso il Convitto dell'ITAS "G. Garibaldi" di Roma


Esperienze Editoriali

  • Da alcuni anni curo questo sito personale pubblicando i miei "materiali operativi": riflessioni a carattere educativo e politico, immagini, articoli, copioni teatrali e dispense.
  • Ho collaborato con la casa editrice "La Scuola" per la cura, insieme al professor Carlo Piantoni - consulente IRRSAE e direttore del "Centro Segno e Immagine per l'Educazione Grafica e Visiva" – di una rubrica di tecniche dell'espressione sul periodico "attenzione!Animazione ed Espressione" [1994 - 1996]
  • Ho collaborato e collaboro con diverse riviste a carattere educativo e sociale (Proposta Educativa, Tempi di Fraternità, Adista)
  • In qualità di Webmaster sono stato aderente all'IWA [International Webmaster Association] e mi interesso in particolare di siti a carattere educativo e sociale con collaborazioni, consulenze o gestioni dirette per:
    • ITAS "G. Garibaldi"- Roma
    • I.C. "Tacito-Guareschi"- Roma
    • Dipartimento di Scienze dell’Educazione Uniroma3
    • I.C. "Marco Ulpio Traiano"- Roma
    • Rete di Solidarietà "Colombiavive"
    • Movimento delle Comunità Cristiane di Base italiane
    • Associazione AMISTRADA
    • Associazione Culturale "La Barchetta" di Roma
    • altri
  • Ho collaborato con lo "Studio Elite" di Roma per la realizzazione del portale "Look This Generation", progetto nato dalla volontà di "raccontare i giovani d’oggi come una generazione sana, creativa e dalle mille potenzialità, per ridimensionare l’immagine negativa che troppo spesso diviene protagonista di notiziari e pagine di cronaca".
  • Ho pubblicato nel 2012 il libro di foto/racconti attenzione!"Dietwald e gli altri".
  • Ho pubblicato nel 2015 il romanzo attenzione!"Fantasmi in condominio".
  • Ho pubblicato nel 2017 il libro di foto/racconti attenzione!"Addio alla QZERTY".
  • Miei portfolios fotografici sono pubblicati (oltre che sul sito www.raffaelecortefoto.it) su:

 


 

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» LE MIE OPERE

 

copertina addio alla qzerty ADDIO ALLA QZERTY
Viaggi fantastici tra immagini e alfabeti
di Raffaele Corte

(
ISBN: 9788892333482)

 

Dietro un titolo dal sapore vagamente hemingwayano, si nasconde il seguito ideale di quel "Dietwald e gli altri" (2012) che è stato il mio esordio editoriale.

    Torna il tema della crisi creativa e dello spaesamento dell’Uomo/Creatore, messo nero su bianco recuperando la forma del Racconto Fantastico (mai sopita passione) alla quale ho voluto dare nuova fisionomia inserendo storie slegate tra loro all’interno di un "fil rouge" più articolato, ambientato apparentemente ai giorni nostri, costruito apparentemente come una storia di amori (per il padre e per la donna, per l’oggetto-simbolo e per il significato dei segni, per la scrittura e per la mera speculazione intellettuale), narrato apparentemente come un’autobiografia e con il consueto (più libertario che libero) utilizzo di parole e punteggiatura, senza tralasciare - in alcuni casi - il divertimento di creare neologismi.

    Storie, talvolta, anche dure, sulle quali si adagiano veli nebbiosi di realtà ad offuscare - naturalmente senza cancellarli - i colori della pura fantasia. Come in "Walterebasta", sui drammi dell’infanzia, o in "Attenti al treno!", sulla tragedia del femminicidio. O, ancora, in "Totenkopf", nella quale metto a nudo una delle mie personali e più angoscianti fobie.

In un’altra occasione ("eCard, maledetta eCard") ho voluto cimentarmi invece nella narrazione di un fatto reale - una di quelle realtà che superano la fantasia - pur concedendomi alcune "licenze" per rendere più appetibile e fluida la dinamica del racconto.

    Storie altalenanti tra la fiaba e il gotico, tra il fantasy ed il grottesco, tra il nonsense e l’horror, scritte cercando di seguire gli insegnamenti dei miei soliti - inconsapevoli - "maestri" (da Edgard Allan Poe a Italo Calvino, dai fratelli Grimm a Tiziano Sclavi, da Howard Philips Lovecraft a Dino Buzzati, fino a Joe R. Lansdale) che non posso fare a meno di ringraziare ancora, e ancora...

    Come già in "Dietwald" torna la trasposizione in prosa di racconti narrati da "immagini parlanti" realizzate nel corso degli anni e che ho scelto tra quelle che maggiormente sono state in grado di scatenare (in senso etimologico) fantasie, ambienti e personaggi tenuti prigionieri nei meandri della coscienza, pur inserendole in un modello di impaginazione che intende qui privilegiare il testo.

    Un intreccio tra "apparenze" letterarie e grafiche, insomma, con la Fotografia a svettare per la sua capacità di traghettare l’immaginazione oltre i confini della Realtà, pur traendone origine.

    Le immagini, dunque, mi hanno narrato storie, come spero ne raccontino ad ogni lettore: diverse e possibilmente migliori di queste.

Ma se il risultato non dovesse risultare gradito, avrò comunque la coscienza tranquilla di chi ha semplicemente svolto il ruolo dell’umile trascrittore...

[R. Corte]

Il libro si può acquistare in formato cartaceo (integrale) e in ebook (senza immagini):

  • online su ilmiolibro.it {scheda libro}

  • su IBS e le altre principali librerie online

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 FANTASMI IN CONDOMINIO
Romanzo leggero con tratti di serietà
di Raffaele Corte

Seconda edizione
ISBN 9788891096425

È bene sapere che... siamo tutti un po' fantasmi!
Volenti o nolenti, belli o brutti, ricchi o poveri, buoni o cattivi.

    Si vive in un'epoca pervasa da amicizie virtuali che tolgono la maggior parte degli spazi a quelle reali, dove masse di sconosciuti conoscono tutto di noi (penso ai social network - ovviamente -, ma anche alle infinite "aree videosorvegliate", alla tracciabilità dei telefoni cellulari, alla nostra identificabilità non per nome e cognome, ma per l'astruso codice definito "fiscale"…) mentre noi non conosciamo nemmeno il nome del nostro vicino di casa, quello in carne ed ossa.

    Forse in senso liberatorio la nostra storia si sviluppa in un condominio popolato da fantasmi sociali, da gente incapace di emergere ed apparire, che si arrabatta nell'illusione di riuscire a condurre un'esistenza piena e vera.

    Macchiette, pennellate di umanità dolente, niente affatto rassegnata ma priva degli strumenti elementari per reagire alle brutture della vita e a quelle provocate dall'unico fantasma ufficialmente riconosciuto della narrazione.

    Almeno fino ad un certo punto, perché in ogni romanzo che si rispetti deve sempre saltar fuori l'Eroe. Che nel nostro caso è un Eroina, e a vedere bene neanche così eroica. Ma certamente pragmatica e decisa…

    I personaggi di questo romanzo sono nati e cresciuti attorno alle paure di chi li ha creati: adolescenti che sono stati spinti al ragionamento e alla creazione nel corso di un Laboratorio Teatrale nato all'interno dell'Istituzione Educativa nella quale opero tuttora e che ho animato insieme alla collega Lucilla Focheschi.

    Con ottimi risultati, considerando la qualità del prodotto che ne è scaturito: un'opera teatrale interamente concepita dai ragazzi e dalle ragazze (titolo originale "attenzione!Viale D. Tadalnaso 666") andata in scena nel 2009.

    Il testo è talmente intrigante, irriverente, divertente (il primo capitolo non tragga in inganno) e a tratti profondo da avermi spinto a questa trasposizione in romanzo.

    Naturalmente ho cercato di colmare le distanze tra narrazione teatrale e romanzata, di rendere più "adulto" ed appetibile il testo, di svilupparlo e approfondirlo, non riuscendo, in tante e tante occasioni, a liberarmi dalla mia naturale predisposizione per il racconto breve, ma sforzandomi di mantenere per quanto possibile la freschezza del lavoro originale, a cominciare dai dialoghi teatrali che ho cercato di conservare inalterati per quanto ho potuto e che ho voluto salvaguardare in un doveroso tributo alle ragazze e ai ragazzi che hanno inconsapevolmente contribuito alla realizzazione di questo lavoro.

    Tentando di far pensare il lettore in mezzo alle sue risate. O di far ridere il lettore in mezzo ai suoi pensieri.

Non fa differenza, purché non si annoi!

[R. Corte]

Il libro si acquista:

 

Ne hanno parlato così (1^ edizione):

  • Mi sono avvicinata al libro colpita dalla biografia dell'autore. Anche io sono un'educatrice e mi interessava il tipo di approccio alla scrittura dal punto di vista di questa splendida professione che è l'educare in senso lato e generale. Ho trovato l'anteprima molto intrigante, geniale il narratore che si intromette nella storia per chiarire le cose col lettore, lo fa sentire parte interna del romanzo, è una dinamica quasi interattiva che mi ha colpito. 5 stelle!" (Letizia Sebastiani)

  • Ottimo lavoro questo, di Raffaele Corte, che ha raccolto e rielaborato il frutto dell'esperienza di un laboratorio teatrale con un gruppo di ragazzi, trasformandolo, appunto, in questo testo narrativo. Operazione, a mio avviso, riuscita con merito e successo. Senza scendere nei meandri della storia narrata, vorrei solo, almeno, qui, evidenziare la bella sorpresa di averla trovata scritta in modo fluente, essenziale e ben articolata. Congratulazioni vivissime all'autore, quindi, anche perché questa operazione letteraria valorizza, ancora di più, quanto fatto dai suoi ragazzi. (Mariano Lo Proto)

  • Fantasmi in condominio sapevo già in partenza che sarebbe stata una piacevole lettura. Raffaele, originale fantasista della scrittura, nei suoi romanzi traspare la sua personalità dalle idee complesse e geniali. La sua originalità nello scrivere sta nel fatto che, come Virgilio accompagna Dante nella Divina Commedia, lui guida il lettore introducendolo nei suoi scritti spiegando ciò che andrà a leggere, mettendolo in guardia da eventuali colpi di scena creando la suspense; questo è un metodo singolare di scrivere, possiamo definirlo ermetismo facilitato. Ritornando al suo ultimo lavoro Fantasmi in condominio il titolo rispecchia il libro: singolare giochi di parole che rendono il romanzo insolito. Lautore attrae il lettore con il suo racconto coinvolgente accattivante offrendo un mondo di variegate emozioni. Raffaele Corte dopo questo lavoro merita lapprezzamento dei lettori, i suoi scritti nascono dalla sua cultura, dal suo vivere quotidiano, dal cuore. (Giovanni Zumpano)

  • Il legame tra scrittore (narratore) e lettore è più stretto che mai grazie a coinvolgimenti espliciti, complicità richieste senza giri di parole, capacità affabulatoria, buon ritmo e scrittura vivacissima quanto curata. Nulla è lasciato al caso. Il "bastardo Taldalnaso" entra immediatamente nel nostro immaginario e da personaggio si fa persona più che mai viva e concreta. L'ambientazione esotica dà un'ulteriore spinta alla attrattiva delle pagine. Un libro scritto bene e che si fa leggere mantenendo il piacere che promette. (Nadia Bertolani)

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DIETWALD E GLI ALTRI
15 immagini in cerca di personaggi
di Raffaele Corte

 

 

Tutto è cominciato osservando attenzione!alcune tra le mie fotografie, non necessariamente le migliori, ma parte di quelle alle quali sono più affezionato.

Mi sono soffermato su di esse cercando di ascoltare ciò che avevano da raccontare. Tutto qui.

Un gioco all'apparenza bizzarro - ispirato alla tecnica delle "carte in favola" di Franco Passatore - e ripetibile all'infinito con altrettanti risvolti e sviluppi: a chiunque le guardi, queste immagini (come qualsiasi altra) raccontano storie sempre diverse. Per questo motivo il libro è impaginato in modo tale da permettere a chiunque di "ascoltare" la propria storia, per poi confrontarla con la mia e scoprire - ovviamente - che è del tutto diversa (meraviglie della creatività umana!).

Un gioco con me stesso e con il lettore, dunque, come tante volte ho sperimentato nella mia abituale veste di educatore.

E uno splendido esercizio mentale.

Le immagini hanno raccontato storie di personaggi più o meno ordinari, proiettati in "realtà altre", mondi paralleli costruiti cavalcando spudoratamente la fantasia, spaziando dalla fiaba al gotico, dall'onirico al grottesco.

Otto racconti (anzi, sette più uno...) per chi sa vedere mentre guarda, per chi sa interpretare mentre legge, per chi sa stare al gioco...

[R. Corte]

Il libro si acquista unicamente online:

Ne parlano così:

  • "Immagini che si trasformano in parole, e parole che trasmettono le immagini di una narrazione pulita, coinvolgente e penetrante. Molto bello davvero..." (Antonello Pellegrino)

  • "L'autore, in modo brillante, estrapola dei racconti partendo da una serie di foto. Un modo originalissimo per "creare" delle storie, un esercizio di psiche che finisce per sfociare inevitabilmente nella fantasia. Nell'anteprima evidenzia come dalle stesse foto un altro osservatore può estrarre il suo personale contesto narrativo. Formativo, intrigante, davvero un bel progetto..." (Antropoetico)

  • "...Le immagini hanno trovato i personaggi, ma soprattutto i personaggi hanno trovato l'autore! Da leggere per intero..." (Gianni Lorenzi)

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IPSE DIXIT:

"Essere irragionevoli è un diritto umano"

Aristotele

Autoritratto dell'autore

 

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